Quella tragica fatica di amare. Mazzantini.

Avevo faticato ad amarla, l’avevo respinta, allontanata

Il protagonista segreto del romanzo di Margaret Mazzantini è la morte e il tentativo di sconfiggerla. Nella sua opera narrativa Non ti muovere a parlare è Timoteo, un chirurgo che conduce una vita perfetta, vive un matrimonio invidiabile e ha la fortuna di condividere il tetto con una donna, Elsa, intelligente, indipendente e bellissima nonostante non sia più una ragazzina.

Un uomo con le più alte pretese non potrebbe chiedere nulla di meglio. Un lavoro in un ospedale, dove Timoteo è rispettato dai colleghi e invidiato dagli amici, una donna fantastica, una figlia che non da particolari problemi, se non quello di non voler fare tutti i giorni i compiti a casa dopo scuola. Eppure, la vita di Timoteo è tutto fuorché perfetta, per lo meno ai suoi occhi.

Non ti muovere comincia con un incidente stradale che coinvolge la figlia dell’abile chirurgo e una macchina che non riesce a frenare. Da quando Timoteo scopre che la sua Angela è lì, in fin di vita, siede, e comincia un lungo monologo, espresso con toni lirici. Di fronte alla morte, Timoteo si mette a nudo e si confronta con se stesso.

Il romanzo è di genere introspettivo e, da un certo punto in poi, è un lungo ma ordinato flashback. Timoteo, prima di avere Angela, che attualmente è adolescente, ha una relazione extraconiugale con un a donna, Italia, che lui sembra amare più di qualsiasi altra cosa. La loro relazione è alquanto strana, comincia con un rapporto sessuale che è a metà fra un gioco erotico e uno stupro, e continua fra le difficoltà che possono incorrere fra un uomo che ha una fede al dito e una donna che invece non la può portare. Timoteo è, sicuramente, molto più innamorato di Italia, una donna che lui definisce brutta, dal corpo misero, povera, che con lui non si sente completamente a proprio agio, che di sua moglie Elsa, una donna realizzata, sicura di sé, un uragano di ormoni femminili. Eppure, nonostante sia chiaramente più innamorato di Italia, della sua miseria, della sua vita fatta di lavori precari, Timoteo non la fa mai veramente sua. Esiste, nella sua mente, una specie di blocco, un paletto. Timoteo ama Italia, lei ama lui follemente, e l’unica cosa che lui sa fare è ferirla.

Italia è una donna speciale. Nonostante sia, potremmo dedurre, appena istruita e conduca una vita precaria, è una persona autonoma. Vive con il suo cagnolino, lavora e provvede a sé. Non cerca la compagnia per ripicca, ripiego o per timore della solitudine e sceglie l’amore latitante di Timoteo per volontà propria, nonostante meriti e abbia anche poi effettivamente bisogno di qualcuno che le stia accanto continuamente.

Elsa è una donna apparentemente forte ma tutto sommato succube. Non sembra infuriarsi o indispettirsi di fronte alle strane assenze di Timoteo e non accenna mai la questione di questi allontanamenti. A parte qualche naturale sfogo di ira femminile, sembra che lei e Timoteo siano effettivamente una coppia sposata ma effettivamente non stanno insieme, per lo meno non con tutto il cuore.

Timoteo è un uomo vigliacco, nonché una persona leggermente disturbata. La sua gelosia e il suo pessimismo lo portano spesso a fare dei pensieri assurdi e irreali, quasi folli. Riesce ad essere paranoico nel senso letterale del termine. Inoltre, è anche il classico uomo ritardatario, che rimanda i problemi, tarda a prendere delle decisioni e si trova poi imbrogliato in faccende complesse, nodi difficili da sciogliere.

Più volte, Timoteo fa accenno al suo senso di solitudine, che sembra tormentarlo quando Angela e Elsa, nonostante i litigi e i battibecchi quotidiani, dimostrano di avere un legame profondo e intenso, nel quale lui è solo una comparsa. Timoteo ha abituato sua moglie e sua figlia alla sua assenza, così come Italia era abituata alle sue visite fugaci.

Non ti muovere è un romanzo breve, poco più di un centinaio di pagine. La storia è intensa, le pagine sono ricche di sentimenti, immagini tristi, paure, speranze. Margaret Mazzantini non dimentica nessuna delle emozioni che una persona può provare e i personaggi sono molto realistici. Comunque, si presenta come una lettura molto femminile, sia per il tema dell’intreccio amoroso che per i toni usati dalla scrittrice. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...